Allestire un server web con BitNami

Introduzione

In questo post vedremo come installare in pochi e semplici passaggi un server web (Apache), che si occupa di ricevere ed elaborare le richieste di caricamento delle pagine, e un database (MySQLPostgreSQL), ove verranno memorizzate le informazioni associate all’applicazione web; sono disponibili svariati pacchetti che offrono la possibilità di allestire facilmente e con pochi clic un ambiente completo, preconfigurato e perfettamente funzionante.

Le combinazioni di piattaforme più comuni vengono denominate xAMP, ove la prima lettera x indica il sistema operativo utilizzato (L = Linux, M = MacOS e W = Windows i più comuni), la seconda si riferisce al server web (A = Apache), la terza al database (M = MySQL, P = PostgreSQL) e la quarta ai linguaggi usati per scrivere le pagine web (P = Perl/PHP/Python); tra i numerosi pacchetti disponibili, si segnalano per completezza e facilità d’installazione ed utilizzo XAMPP e BitNami xAMP Stack, entrambi disponibili per Linux, MacOS e Windows (il primo supporta anche altri sistemi operativi) e con la possibilità di installarne copie multiple ed indipendenti sulla stessa macchina.

La scelta è ricaduta su BitNami xAMP Stack per tre motivi principali:

  • l’installazione non richiede privilegi amministrativi in ambiente Linux;
  • è espandibile mediante moduli (consente ad esempio di installare con un clic Drupal, WordPress, …);
  • supporta non solo MySQL ma anche PostgreSQL e ne rende possibile l’installazione contemporanea.

Installazione

Per prima cosa dovremo accedere alle pagine di download del pacchetto per Linux (qui) o Windows (qui): la scelta del database è ricaduta su MySQL in virtù della sua maggiore diffusione, ma raccomando caldamente di provare PostgreSQL (quando affronteremo l’accesso ai database da PHP cercherò di fornire indicazioni e istruzioni per entrambi); in ogni caso le istruzioni di installazione riportate di seguito rimangono sostanzialmente valide anche per il pacchetto denominato LAPP e basato su PostgreSQL.

Raggiungete la tabella riportata nella sezione Native della pagina indicata sopra e individuate la riga corrispondente alla versione desiderata (al momento xAMPStack 5.3.8-0): fate clic sul link in corrispondenza della colonna che riporta la versione del vostro sistema operativo (al momento per Windows esiste un solo link, per Linux due a seconda che il vostro sistema operativo sia a 32 o 64 bit).

Terminato il download del file, dovrete controllare dove è stato scaricato ed eseguirlo; in ambiente Linux la procedura richiede invece qualche comando da terminale:

chmod +x Scaricati/bitnami-lampstack-5.3.8-0-linux-x64-installer.bin
./Scaricati/bitnami-lampstack-5.3.8-0-linux-x64-installer.bin

Nel mio caso (Ubuntu 10.10) il file è nella cartella Scaricati e si chiama bitnami-lampstack-5.3.8-0-linux-x64-installer.bin.

Si avvierà una procedura d’installazione guidata che richiede la cartella di destinazione (schermata 2), la password da utilizzare per l’utente amministratore (root su MySQL, postgres su PostgreSQL) del database (schermata 3) e la porta logica riservata al server web (schermata 4); per il primo e ultimo parametro potete lasciare il valore predefinito.


Al termine della procedura verrà aperta la pagina principale del server web sul vostro browser predefinito e – nella barra degli indirizzi – potrete vedere una stringa del tipo http://127.0.0.1:8080/: 127.0.0.1 rappresenta l’indirizzo del computer locale e 8080 indica la porta indicata in precedenza e su cui è in ascolto il server web; per comodità potete salvare l’indirizzo nei preferiti per non doverla ricordare.
Se esplorate la cartella in cui avete scelto di installare il pacchetto, troverete svariati file e cartelle: le pagine web andranno salvate all’interno della cartella apache2/htdocs/
o in una qualsiasi sottocartella, mentre per aprire una pagina sul browser occorrerà aggiungere il percorso relativo del file corrispondente rispetto a tale cartella in coda all’indirizzo del browser (per un file in nella cartella principale htdocs basterà aggiungerne il nome completo, inclusa l’estensione); ad esempio, supponiamo che abbia creato una cartella test e al suo interno il file pagina.php, per aprire quest’ultimo nel browser dovrò digitare nella barra degli indirizzi:

http://127.0.0.1:8080/test/pagina.php

Conclusioni

Al termine dell’installazione, il server web ed il database vengono avviati automaticamente ma in seguito dovrete procedere manualmente: la procedura sia per Windows sia per Linux è piuttosto semplice e verrà illustrata in un post che pubblicherò a breve.

In ogni caso, all’interno della cartella d’installazione del pacchetto è disponibile un file PDF (lampstack.pdf) in inglese, che ne illustra in dettaglio l’installazione, la gestione e la rimozione e nel quale si ritrovano le indicazioni che vi illustrerò a breve.

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