Uno sguardo a Windows 8: l’installazione

Logo ufficiale di Windows 8
Logo ufficiale di Windows 8

In questa nuova serie di post cercherò di presentare le novità più interessanti riguardo Windows 8, l’ultima edizione del sistema operativo Microsoft, il cui rilascio pubblico è fissato il 26 ottobre; ciò nondimeno le informazioni e le immagini riportati nell’articolo si riferiscono alla versione definitiva dell’edizione Professional in lingua inglese.

In questo primo post ripercorreremo i passi principali della rinnovata procedura d’installazione, non prima di concederci una breve ma necessaria introduzione per comprendere le scelte di progettazione che hanno condotto ad una profonda rivisitazione dell’interfaccia e delle funzionalità del sistema operativo.

All’insegna dei tablet

Sin dal primo contatto (e utilizzo) con Windows 8 traspare un radicale cambio di visione nella progettazione, che strizza decisamente l’occhio al mondo dei tablet, un mercato in rapida ascesa e con consistenti prospettive di crescita: affermatisi come valide alternative ai più ingombranti e complessi (da utilizzare) PC classici per lo svolgimento di attività basilari, come la lettura di documenti, la navigazione su Internet, la gestione delle informazioni personali (calendario, posta elettronica, …), i tablet fanno segnare (qualcuno direbbe costringono, prrobabilmente non a torto) a Windows 8 un deciso cambio di rotta e una rottura con il passato.

Microsoft Surface Tablet
Microsoft Surface Tablet

Siamo a tutti gli effetti di fronte al più radicale stravolgimento dell’interfaccia (e non solo) di Windows, che era legata – pur con continui raffinamenti ed evoluzioni – ad un paradigma consolidato sin da Windows 95: per la prima volta nella storia di Windows possiamo parlare di rivoluzione nel modo di utilizzare il PC, un modo che constringerà molte persone a modificare le proprie abitudini per adattarsi al cambiamento.

Come vedremo tra un attimo, sin dalla procedura d’installazione si intuisce il netto cambiamento: da quando Microsoft ha iniziato a mostrare immagini della nuova interfaccia, gli utenti si sono sostanzialmente divisi tra i sostenitori della nuova strada imboccata, convinti forse (ma non solo) che i tablet rappresentino il futuro e che quindi Microsoft non dovesse perdere altro terreno, e altri (incluso il sottoscritto), che ritengono sbagliato costringere i possessori di dispositivi basati su mouse e tastiera ad utilizzare un’interfaccia touch e pensano (probabilmente) che nel futuro ci sia indubbiamente spazio per i tablet, ma che questi non potranno mai sostituire il PC tradizionale (soprattutto in ambito lavorativo e aziendale).

Ad ogni modo Microsoft, come tanti altri, sembra puntare molto sul mercato dei tablet e sul fatto che ad essi il destino non riservi la stessa sorte toccata ai netbook: se non sapete o ricordate cosa siano, non vi preoccupate, perché siete in buona compagnia.

Siamo finalmente pronti ad iniziare: sebbene abbia chiarito la mia posizione attuale circa la strada intrapresa da Microsoft, inizio insieme a voi a esplorare e conoscere Windows 8 con la mente aperta, pronto a ricredermi parzialmente o completamente sulle idee che mi sono fatto se l’esperienza me lo suggerirà.

Colgo infine l’occasione di ricordare sin da subito che l’ambiente classico, caratterizzato dalla barra delle applicazioni, continuerà ad esistere pur operando a stretto contatto con la nuova interfaccia (lo testimonia la scomparsa, o per meglio dire trasmutazione, del menu Start) e che – per motivi legali – il nome generalmente associato alla nuova interfaccia (Metro) verrà molto probabilmente cambiato.

Installazione: il vecchio…

Una volta avviata la procedura d’installazione, poco o nulla sembra essere cambiato: ci viene chiesto di selezionare la lingua d’installazione, il formato dell’ora e della valuta e il tipo di tastiera, quindi si può procedere al partizionamento del disco e quindi avviare la copia dei file su disco. Al termine dell’operazione il sistema verrà riavviato e si sperimenterà per la prima volta la nuova interfaccia.

… e il nuovo.

L’aspetto è caratterizzato da pulsanti squadrati e di dimensioni generose, proprio per facilitare l’interazione touch: una volta assorbita la novità, tocca procedere con le personalizzazioni di base. Innanzitutto potrete scegliere una combinazione di colori (utilizzata non solo durante l’installazione ma anche al termine della stessa, nell’interfaccia Windows) e assegnare un nome al dispositivo (Personalize). A questo punto nella finestra Settings potete accettare le impostazioni suggerite (ottimali per la maggior parte degli utenti), tra cui l’installazione automatica degli aggiornamenti di sistema, la configurazione di alcuni meccanismi di protezione di Internet Explorer, … .

Gli utenti smaliziati o più esperti possono invece personalizzare ogni singolo aspetto: se da un lato c’è da premiare indubbiamente la possibilità di utilizzare un insieme di impostazioni predefinito, dall’altra il numero dei parametri da impostare manualmente se si “scartano” le impostazioni predefinite (o semplicemente se una di esse non vi soddisfa) è inusitatamente alto, anche per un utente – passatemi il termine – scafato:

Configurazione di rete
A differenza di Windows 7, le opzioni sono state ridotte a 2: una per la casa e l’ufficio, l’altra per le reti pubbliche.
Aggiornamenti di sistema
Potete impostare se permettere al sistema di scaricare e/o installare automaticamente gli aggiornamenti (per farlo manualmente selezionate per ora l’ultima opzione, quella non raccomandata) e se volete che vi vengano forniti – ove disponibili – gli aggiornamenti per le periferiche e le componenti del PC.
Impostazioni di protezione
Consente di abilitare (On) o meno (Off) il filtro SmartScreen per Windows e Internet Explorer (protezione da file o applicazioni pericolosi o sospetti) e la funzionalità Do Not Track, che consiste sostanzialmente nel chiedere ad un sito di non raccogliere informazioni su di noi (tale opzione è abilitata di default).
Statistiche d’utilizzo a Microsoft
Consente di selezionare se e quali informazioni (anonime) inviare a Microsoft per aiutare ad identificare potenziali problemi di stabilità o sicurezza e a fornire informazioni utili ai progettisti di Windows.
Risoluzione problemi
Consente di indicare se avvalersi delle funzionalità del sistema operativo per l’individuazione online di soluzioni a problemi riscontati (Windows Error Reporting) o della modalità compatibilità per la visualizzazione corretta in Internet Explorer di siti web progettati secondo le specifiche (non standard) delle versioni obsolete (Internet Explorer Compatibility): si tratta di una ridotta minoranza di siti oramai, ma lasciarla attiva non costa nulla.
Applicazioni di terze parti
Potete consentire alle applicazioni di utilizzare il vostre nome e immagine di profilo e di chiedere la vostra posizione (ove il vostro dispositivo sia in grado di fornirla, ossia pressoché tutti gli smartphone e tablet in commercio).

Account utente: offline o online?

A questo punto non ci resta che creare il nostro account, ma ecco che Windows ci pone di fronte ad uno storico bivio, consentendoci di utilizzare il nostro account Live o di crerne uno locale, come nelle edizioni precedenti. I vantaggi della nuoa opzione riguardano una maggiore integrazione con i servizi cloud di Microsoft (posta elettronica, calendario, storage, …): ad esempio, salvare i prori file direttamente su SkyDrive diverrà un’operazione estremamente semplice e comoda. Nel caso scegliate di usare l’account Live, inserite le vostre credenziali e avrete finito; nel caso scegliate la classica via, vi verrà chiesto di fornire un nome utente e una password.

Abbiamo appena portato a termine con successo la procedura d’installazione: nel prossimo post avremo il primo contatto con la nuova interfaccia, in particolare proveremo a capire se la scelta di mantenere la doppia interfaccia fianco a fianco si sia rivelata azzeccata e soprattutto se l’integrazione sia o meno riuscita e coerente.

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