Guida all’installazione di GNOME su Ubuntu 14.04 LTS (senza Unity)

4/11/2015: corretto e aggiornato per Ubuntu 14.04.3 LTS.

Logo di Ubuntu GNOMEMolti di voi si potrebbero domandare la ragione di una guida all’installazione di Ubuntu 14.04 e GNOME se già esiste Ubuntu GNOME, una spin-off ufficiale di Ubuntu nata proprio per accontentare coloro – incluso il sottoscritto – che preferiscono GNOME a Unity.

Le ragioni sono molteplici, a dire il vero, ma la principale rimane il desiderio di ottenere la migliore esperienza GNOME possibile su Ubuntu, le cui versioni LTS (con supporto a lungo termine) sono contraddistinte da un’ottima stabilità e dalla garanzia di aggiornamenti per 5 anni, contro i 9 mesi delle standard. In tutta franchezza, mi riesce difficile pensare che tale obiettivo sia raggiungibile con l’attuale versione di Ubuntu GNOME, che viene supportata per 3 anni anziché 5 e – stando alle mie prove – non garantisce affatto lo stesso livello di stabilità.

La miglior alternativa GNOME

Se per voi non è un problema effettuare aggiornamenti di versione ogni 6-12 mesi vi consiglio caldamente di provare Fedora, probabilmente la distribuzione che offre ad oggi la miglior esperienza GNOME ed un repository altrettanto vasto, completo e – cifra della distribuzione – assolutamente aggiornato. Le ultime versioni, in particolare, si sono rivelate decisamente mature e affidabili sin dalla data di rilascio.

Mi riesce altresì difficile prevederne gli sviluppi e il destino, dal momento che, pur risultando evidenti gli sforzi profusi ed i progressi compiuti in quest’anno di vita (l’esordio è avvenuto in concomitanza con la release 13.04 di Ubuntu), il cammino intrapreso da Ubuntu, che aspira a diventare una distribuzione di riferimento in ambito cloud, desktop e mobile grazie ad una netta differenziazione rispetto alle altre (basti citare l’adozione di un proprio display manager, denominato Mir), rischia di rendere sempre più ardua – sul piano tecnico – la convivenza tra GNOME ed Ubuntu/Unity.

Alla luce di tali considerazioni ho scelto un approccio diverso: installare la versione server di Ubuntu, che non prevede alcun ambiente desktop di default, e procedere successivamente all’installazione manuale dell’ambiente desktop GNOME. La possibilità di avere il completo controllo su ciò che si installa consente di costruire – sulle solide fondamenta di un sistema server minimale – una distribuzione a misura di GNOME (e delle preferenze di ciascun utente).

L’installazione richiede una connessione ad Internet attiva; se la connessione è via cavo (Ethernet) il sistema dovrebbe configurarla automaticamente, mentre per collegarsi ad una rete WiFi occorrono dei passaggi ulteriori, descritti nella documentazione ufficiale di Ubuntu.

  1. INDICE
  2. Installare Ubuntu Server
  3. |
  4. Installare l’ambiente desktop GNOME
  5. |
  6. Aggiornare l’ambiente desktop GNOME
  7. |
  8. Ritorno al passato con GNOME Classic

Installare Ubuntu Server

Il primo passo è scaricare dal sito ufficiale la versione server di Ubuntu 14.04.3. Per comodità riporto di seguito i link diretti alle immagini ISO:

Una volta masterizzata l’immagine ISO possiamo procedere all’installazione: sebbene vengano richieste le stesse informazioni della versione standard di Ubuntu, l’interfaccia di installazione è puramente testuale.

Guida all’interfaccia testuale. Gli utenti con minor esperienza, abituati all’interfaccia grafica tradizionale, potrebbero rimanere inizialmente spiazzati; in realtà la procedura è assolutamente alla portata di tutti e dev’essere gestita interamente tramite la tastiera. Per non evitare spiacevoli errori è utile tenere ben presente che:

  • la barra spaziatrice permette di aggiungere o togliere un segno di spunta ad un elenco
  • il pulsante Tab consente di navigare tra i campi della schermata, inclusi i pulsanti visibili nella zona inferiore; premendo contemporaneamente il pulsante Maiusc si inverte l’ordine di navigazione dei campi
  • il pulsante Invio permette di confermare le informazioni inserite e procedere al passo successivo (o tornare a quello precedente, a seconda dell’opzione racchiusa tra parentesi angolari evidenziata in basso)

Al termine dell’installazione occorre riavviare il sistema e si può procedere alla fase successiva.

Installare l’ambiente desktop GNOME

La versione di GNOME installata da Ubuntu GNOME prevede essenzialmente l’installazione del pacchetto ubuntu-gnome-desktop, che contiene una selezione di componenti e applicazioni dell’ambiente GNOME integrati con le applicazioni predefinite di Ubuntu. Il risultato ottenuto è un calderone, dove finiscono pezzetti dell’uno e dell’altro integrati – va detto – in modo sorprendentemente organico e pulito.

Nonostante l’indubbia comodità di trovarsi immediatamente pronto all’uso un ambiente GNOME di buon livello, non amo particolarmente questo approccio perché ritengo arduo ottenere un sistema stabile ed efficiente da un puzzle eterogeneo, soprattutto considerando gli aggiornamenti che riceverà sul lungo periodo.

Autenticazione. Una volta riavviato il sistema ci si trova dinanzi alla console virtuale, che consente di amministrare il sistema da linea di comando. Innanzi tutto occorre autenticarsi inserendo il nome utente e – una volta premuto il tasto Invio – la password scelti durante l’installazione.

Installazione di GNOME. A questo punto compare la linea di comando vera e propria, da cui è possibile installare l’ambiente desktop GNOME tramite il seguente comando:

sudo aptitude install gnome language-pack-gnome-it firefox-locale-it libreoffice-l10n-it libreoffice-help-it hyphen-it myspell-it mythes-it witalian

Il pacchetto gnome rappresenta la versione ufficiale e completa dell’omonimo ambiente desktop ed include – oltre alle librerie e ai componenti fondamentali, inclusa la Shell – una vasta selezione di applicazioni, che consentono di ottenere un ambiente di lavoro davvero completo. La maggior parte sono in comune con Ubuntu (Gedit, Firefox, LibreOffice, Rhythmbox, …), seppur con qualche eccezione (il client di posta elettronica Evolution anziché Thunderbird).

Localizzazione italiana. I rimanenti pacchetti servono ad ottenere una localizzazione completa in italiano per:

  • GNOME (language-pack-gnome-it, witalian)
  • Firefox (firefox-locale-it)
  • LibreOffice (libreoffice-l10n-it, libreoffice-help-it, hyphen-it, myspell-it, mythes-it)

Aggiornare l’ambiente desktop GNOME

All’avvio successivo vi attende il primo contatto con GNOME 3.10 e probabilmente passerà del tutto inosservato il fatto che alcune componenti (tra cui il terminale ed il monitor di sistema) facciano riferimento alla versione 3.8; non si tratta di un refuso, effettivamente nei repository di Ubuntu alcuni pacchetti sono “fermi” alla versione precedente di GNOME, sovente per ragioni di compatibilità con l’ambiente Unity.

Possiamo facilmente ovviare a questa spiacevole incongruenza integrando il repository del team ufficiale di GNOME, ove sono disponibili – aggiornati alla versione 3.10 – i pacchetti che non sono stati integrati in tempo nei repository ufficiali di Ubuntu. Per farlo è sufficiente aprire il terminale e lanciare il seguente comando:

sudo add-apt-repository ppa:gnome3-team/gnome3
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade

Sfondi aggiuntivi. Se gli sfondi disponibili su GNOME non vi soddisfano potete aggiungere facilmente la collezione ufficiale di Ubuntu installando i pacchetti ubuntu-gnome-wallpapers e ubuntu-wallpapers. Da terminale è sufficiente eseguire i seguenti comandi:

sudo aptitude install ubuntu-gnome-wallpapers ubuntu-wallpapers
Sfondi extra | Ubuntu Server 14.04 + GNOME
Sfondi extra | Ubuntu Server 14.04 + GNOME

Ritorno al passato con GNOME Classic

Il pacchetto gnome porta in dote non solo l’ambiente desktop tradizionale di GNOME 3 basato sulla Shell, ma rende disponibile anche un ambiente classico, che viene incontro ai nostalgici di GNOME 2 con un’interfaccia caratterizzata dal tradizionale pannello superiore (con i menu Applicazioni e Posizioni e l’area di notifica) ed inferiore (con l’elenco delle finestre aperte).

Il risultato è ottenuto tramite alcune estensioni sviluppate da terzi e ora ufficialmente integrate nell’ambiente GNOME Classic. Per accedere è sufficiente – una volta selezionato l’utente desiderato nella schermata di autenticazione – fare clic sull’icona raffigurante un ingranaggio visibile in basso e selezionare l’opzione GNOME classico (v. prima immagine della galleria sottostante).

Questo slideshow richiede JavaScript.

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4 pensieri riguardo “Guida all’installazione di GNOME su Ubuntu 14.04 LTS (senza Unity)

    1. SE hai installato da linea di comando l’ambiente desktop GNOME, prova a premere la combinazione di tasti Ctrl+Alt+F7, che dovrebbe mostrare la schermata di login (per tornare alla console, premi invece Ctrl+Alt+F1). In alternativa, prova ad eseguire da riga di comando il seguente comando (perdona la ripetizione): sudo startx . Fammi eventualmente sapere cosa ti restituisce per diagnosticare meglio il problema.

      1. Niente non va. Sudo startx da errore, come comando inesistente. Installo startx, premo ctrl + alt + f7 rimane bloccato su “stopping system V runlevel compatibility”.

        1. Scusami se rispondo solo adesso. Essendo X una dipendenza di GNOME, credo che tu non abbia installato quest’ultimo; lo puoi fare facilmente eseguendo da terminale questo comando (richiede una connessione Internet):

          sudo apt-get install gnome language-pack-gnome-it firefox-locale-it libreoffice-l10n-it libreoffice-help-it hyphen-it myspell-it mythes-it witalian

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