Guida al post-installazione di Fedora 23

15/11/2015: aggiunta l’installazione dell’applicazione di backup Déjà Dup.

Logo di Fedora WorkstationFedora 23 è l’ultima versione della distribuzione Linux che offre probabilmente la migliore esperienza con l’ambiente GNOME. Le recenti versioni, in particolare, hanno dimostrato un livello di affidabilità, stabilità e prestazioni tali da rendere Fedora la scelta ideale per chi desideri un ambiente desktop GNOME completo e aggiornato. In questo articolo vedremo cosa fare subito dopo aver installato Fedora sul proprio computer.

Aggiornare il sistema

Per prima cosa installiamo eventuali aggiornamenti disponibili lanciando da terminale il seguente comando (richiede privilegi amministrativi):

sudo dnf update

personalizzare il sistema

Quindi passiamo ad installare GNOME Tweak Tool, un’applicazione ufficiale dell’ambiente GNOME per modificare facilmente alcune impostazioni avanzate del sistema, eseguendo da terminale il seguente comando (richiede privilegi amministrativi)

sudo dnf install -y gnome-tweak-tool

Una volta lanciata l’applicazione (da notare che in italiano è stata tradotta con Strumento di personalizzazione), troverete le opzioni organizzate in 11 sezioni, accessibili facendo clic su una delle voci elencate a sinistra; di seguito trovate la galleria completa delle opzioni disponibili in ciascuna sezione.

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Ve ne segnalo alcune, che trovo particolarmente utili (in corsivo è indicata la sezione corrispondente):

  • Applicazioni d’avvio: gestire le applicazioni caricate all’avvio
  • Estensioni: abilitare le estensioni di GNOME (alcune direttamente dall’applicazione, le altre compatibili sono scaricabili dal sito ufficiale)
  • Finestre > Pulsanti barra del titolo: mostrare i pulsanti per massimizzare o minimizzare una finestra, che appariranno a fianco del pulsante di chiusura (unico presente di default)
  • Scrivania > Icone sulla scrivania: visualizza sulla scrivania i file contenuti nella cartella corrispondente (probabilmente una delle funzionalità più apprezzate di GNOME 2)

abilitare i repository RPM Fusion

Alcune applicazioni (codec audio/video, driver proprietari, …), prevalentemente per ragioni di licenza, non sono disponibili nei repository ufficiali di Fedora; per questo è nato il progetto RPM Fusion, che offre due repository aggiuntivi per permettere agli utenti di installare altrettanto facilmente questo genere di applicazioni.

Per abilitarli è sufficiente eseguire da terminale il seguente comando (richiede privilegi amministrativi):

sudo dnf install -y http://download1.rpmfusion.org/free/fedora/rpmfusion-free-release-$(rpm -E %fedora).noarch.rpm http://download1.rpmfusion.org/nonfree/fedora/rpmfusion-nonfree-release-$(rpm -E %fedora).noarch.rpm
sudo dnf update

Alcuni esempi di applicazioni disponibili tramite RPM Fusion:

  • driver proprietari nVidia
  • Kodi (noto precedentemente come XBMC)
  • VLC

Installare Déjà Dup per il backup

L’ambiente desktop GNOME include un’applicazione per il backup di file e cartelle denominata Déjà Dup, che dietro l’apparente semplicità e scarsità di opzioni offre a qualsiasi utente la possibilità di effettuare il backup dei propri file in modo efficiente e robusto.

Per installarla è sufficiente eseguire da terminale il seguente comando (richiede privilegi amministrativi):

sudo dnf install -y deja-dup deja-dup-nautilus

A dispetto dell’apparente semplicità, l’applicazione effettua in modo automatico e trasparente backup incrementali e compressi, riducendo notevolmente lo spazio occupato su disco, e ne consente la cifratura tramite una password scelta dall’utente. Il backup così ottenuto può essere archiviato automaticamente in una cartella locale (es. un disco esterno), un server remoto (tramite FTP e SSH) o nel cloud (es. il servizio di archiviazione Amazon S3, utilizzato anche da Dropbox per archiviare i file di tutti i suoi utenti).

L’unico svantaggio, decisamente minore, è l’impiego di un formato di archiviazione dei backup che consente il recupero dei file solo tramite l’applicazione stessa (o tramite duplicity, un programma da linea di comando su cui si basa). In questo frangente ci viene in soccorso l’integrazione con Nautilus, che permette con pochi clic di ripristinare una versione precedente di singoli file (inclusi nel backup), sia esistenti sia cancellati.

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Installare i plugin per gedit

L’editor di testo gedit dispone di un’ampia scelta di plugin, che non vengono installati automaticamente ma ne accrescono notevolmente funzionalità ed usabilità. Per installarli è sufficiente installare il pacchetto gedit-plugins lanciando da terminale il seguente comando (richiede privilegi amministrativi):

sudo dnf install -y gedit-plugins

A questo punto aprite gedit e – dal menu accessibile facendo clic sul nome dell’applicazione nella barra superiore – selezionate Preferenze e nella nuova finestra aprite la scheda Plugin; qui trovate tutti i plugin disponibili e potete scegliere quali abilitare.

Provare altre applicazioni GNOME

Nelle ultime versioni, l’ambiente desktop GNOME si è arricchito di numerose applicazioni, destinate a diventarne parte integrante al pari di gedit e Nautilus; l’ambizioso obiettivo è dotare GNOME di un corredo completo di applicazioni, che si integrino perfettamente a livello funzionale e di design e offrano tutte le funzionalità essenziali di cui l’utente possa aver bisogno: calendario, documenti, mappe, meteo, lista delle attività, … .

Alcune di queste sono già installate automaticamente (Caratteri, Documenti, Meteo, Note, Orologi, …), altre sono attualmente in fase di sviluppo e saranno disponibili in futuro ed infine alcune sono presenti “in anteprima” nei repository, ma non vengono installate automaticamente perché non ancora complete (design da rivedere, funzionalità mancanti o implementate solo in parte, …); trattandosi di anteprime, è possibile/probabile che la localizzazione italiana sia assente o incompleta (potete dare un’occhiata alla galleria sottostante per farvi un’idea).

Ecco una lista di applicazioni appartenenti a quest’ultimo gruppo, che può valere la pena provare (le potete trovare e installare facilmente tramite GNOME Software):

  • 2048
  • Calendario
  • Foto
  • Mappe
  • Musica
  • Polari (client IRC)
  • To Do (gestione delle “cose da fare”)

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Agli utenti avanzati ed agli sviluppatori in particolare sono rivolte le seguenti applicazioni:

  • Builder (IDE)
  • gitg (interfaccia grafica per visualizzare repository Git)
  • Registri

Per una lista completa delle applicazioni disponibili, potete consultare questa pagina (in inglese).

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9 pensieri riguardo “Guida al post-installazione di Fedora 23

  1. Ciao, Nicola. Sono nuovo in Fedora 24 e meno male sono riuscito ad installarlo (spin) su un notebook un po’ datato con ambiente desktop LXDE. ora vorrei sapere come effettuare la post-installazione con LXDE, laddove nel Tuo articolo citi righe di comando e altro per GNOME. Grazie e buona giornata. Piriponzolo

    1. Ciao, non conoscendo bene l’ambiente desktop LXDE posso solamente darti qualche suggerimento generico: per prima cosa abiliterei i repository RPM Fusion e aggiornerei il sistema eseguendo da terminale gli stessi comandi riportati nell’articolo alla sezione Abilitare i repository RPM Fusion.

      Fatto ciò ti suggerirei di dare un’occhiata alle applicazioni installate di default con LXDE e vedere quali altre potrebbero interessarti (es. Firefox, GIMP, VLC, …), evitando assolutamente quelle riportate nell’articolo a meno di non volerti ritrovare installato l’intero ambiente GNOME.

      Per installare le applicazioni puoi usare un gestore pacchetti con interfaccia grafica (es. Synaptic, installabile con il comando sudo dnf install synaptic) o direttamente il terminale, cercando tra i pacchetti con il comando dnf search nome_applicazione (spesso il nome dell’applicazione e del pacchetto coincidono) e – una volta trovato – installandolo con il comando sudo dnf install nome_pacchetto.

      Spero di essere stato utile e chiaro, altrimenti non esitare a chiedere.

      1. Buon giorno, e grazie per la risposta. Fedora 24 con LXDE, che é un ambiente desktop molto leggero, ha come browser “Midori” che però non vuole proprio sapere di avviarsi. Hai qualche suggerimento come riga di comando, ad esempio? Buona giornata. piriponzolo

        1. Ho riscontrato anch’io il problema che segnali (il mancato avvio di Midori) in un’installazione pulita di Fedora LXDE; ho provato allora a lanciarlo da terminale con il semplice comando midori riscontrando un messaggio di errore che, con qualche ricerca online, rimanda ad un bug di una componente del browser Midori (maggiori dettagli sono disponibili in inglese a questa pagina).

          Non resta dunque che aspettare il rilascio di un aggiornamento del browser che risolva il problema.

          1. Ciao e grazie per l’interessamento. Ho scaricato il pacchetto rpm di Midori direttamente dal sito di Midori. Vorrei disinstallare quello esistente ed installare il pacchetto rpm. La procedura corretta è estarre e poi utilizzare l’installatore di pacchetto rpm? E’ corretto? Grazie e buona serata. Piriponzolo

          2. Se lo hai scaricato dal sito ufficiale il pacchetto non include le dipendenze, per cui potresti incontrare difficoltà ad installarlo (nella mia installazione infatti non sono riuscito per questo preciso motivo). Ho anche notato che la versione disponibile sul sito ufficiale sembra meno recente di quella presente nei repository Fedora, piuttosto anomalo.

            Ad ogni modo il comanda da eseguire è il seguente: sudo dnf install /percorso/assoluto/del/file.rpm; se incontri problemi puoi provare prima a rimuovere la versione attualmente installata con il comando sudo dnf remove midori.

  2. Ciao, Nicola. Mi sono accorto che é stato rilasciato Fedora 25. Ciò significa che Fedora 24 non è più supportato e non riceverà più aggiornamenti? Grazie e buona giornata.

      1. Ciao, Nicola e grazie per la risposta. Ho bisogno del Tuo aiuto. Per sperimentare un po’ e adesso me ne pento, ho provato ad installare in Fedora 24 LXDE l’antivirus Clamav e ClamTK (front-end). Poi, per aggiornare l’antivirus ho dato il comando ” sudo freshclam” ma la risposta é un duplice errore, e cioé:
        ERROR: Please edit the example config file /etc/freshclam.conf
        ERROR: Can’t open/parse the config file /etc/freshclam.conf
        Per quanto riguarda il 1° errore, dopo qualche ricerca in internet per modificare (to edit) ho dato nel terminale il comando vi /etc/freshclam.conf per commentare con # l’8a riga “Example”, ma il problema é che non si riesce a salvare la modifica in quanto l’ulteriore risposta é: “/etc/freshclam.conf” E212: Can’t open file for writing.
        Per quanto concerne il 2° errore non mi sono nemmeno cimentato, vista la mancata soluzione del 1°.
        Ora, come posso risolvere? Pensi che la mia configurazione del firewall possa essere sbagliata? Non so più dove mettere le mani! Saluti e una buona serata.

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